La Dottoressa risponde alle domande più frequenti

  • Dove hanno luogo gli incontri?
    I colloqui avvengono in un luogo protetto e riservato in modo tale da sentirsi liberi di potersi raccontare.
  • Quando avvengono gli incontri?
    Ricevo su appuntamento in presenza a Castelvecchio (Monteporzio, PU) il martedì e il giovedì, ma è possibile trovare insieme anche un altro giorno. Online le disponibilità dei giorni e orari sono maggiori.
  • Quanto dura una seduta?
    Ha una durata di 45 minuti oppure 50 minuti se online.
  • Quanto costa la consultazione?
    Il costo di un incontro si aggira all’incirca sui 60,00 euro, ma esiste un margine di flessibilità per cui troveremo un accordo assieme, a seconda delle singole esigenze.
  • In cosa consiste il primo incontro?
    Si tratta di un colloquio psicologico vis a vis per individuare il motivo della richiesta e trovare insieme la soluzione migliore. Si tratta inoltre di conoscerci nella relazione e valutare la reciproca affidabilità per una possibile collaborazione. Fin dal primo colloquio si può intuire se si crea quel feeling indispensabile di possibile fiducia e sicurezza, per poter lavorare fianco fianco in questo nuovo obiettivo condiviso. La consulenza non è vincolante ed è possibile che sia necessario un ulteriore incontro per la completa comprensione della Sua richiesta.
  • Come faccio a fidarmi?
    La figura dello psicologo accoglie il paziente senza giudicare. Non impone il proprio punto di vista, ma accetta e aiuta il paziente a comprendersi meglio. Il compito dello psicologo è quello di dare un aiuto razionale a tutti quelli che mostrano precoci segni di malessere, mediante un approccio flessibile, basato sulle specifiche esigenze. Lo psicologo inoltre è tenuto per legge al segreto professionale (fintantoché non viene messa a grave rischio la salute, la Sua vita o quella di altri) ed è in grado di definire il proprio approccio, le proprie competenze e le aree in cui può e non può intervenire. Durante il primo incontro Le verranno comunque fornite le indicazioni necessarie per poter sviluppare un eventuale consenso informato e decidere se proseguire con il lavoro o meno.
  • Qualora si fosse resa necessaria una valutazione diagnostica, cosa devo aspettarmi?
    Si procederà ad una valutazione psicologica focalizzata sul Suo problema: saranno necessari alcuni altri incontri (da concordare assieme) per poter formulare un corretto inquadramento diagnostico in base alle Sue caratteristiche personali, individuare le problematiche risolvibili e sviluppare le necessarie indicazioni terapeutiche. È possibile che vengano utilizzati strumenti psicodiagnostici.
  • È possibile scaricare la fattura?
    Si. Dal 2017, così come ogni altra spesa sanitaria, è possibile detrarre le spese del lavoro psicologico privato delle dichiarazioni dei redditi in modo assolutamente discreto e irriconoscibile, in quanto voce indistinta dalle altre spese mediche, se pagato con sistema tracciato. Al primo incontro Le verrà richiesto il consenso per la comunicazione dei suoi dati al sistema Tessera Sanitaria, dove ha totale libertà d’espressione.
  • Posso chiedere una consultazione anche se il problema non è mio?
    Certo, insieme si cercherà di dare senso alla situazione problematica nel suo complesso.
  • Posso chiedere una consultazione per mio/a figlio/a?
    Si; solo nel caso in cui si renda necessario sentire anche il minore, sarà necessario il consenso di entrambi i genitori o di chi esercita la patria potestà.
  • In tal caso, chi deve venire al primo colloquio psicologico?
    Entrambi i genitori; a discapito vostro sarà portare o meno il/la bambino/a.
  • Sono un/a adolescente minorenne, posso prendere un appuntamento senza dirlo ai miei?
    Certamente, puoi fissare un incontro di consulenza senza doverlo dire ai tuoi genitori. Solitamente è necessario il consenso dei genitori per poter svolgere un lavoro di sostegno un pò più lungo, ma insieme troveremo il modo migliore per affrontare la situazione e trovare una soluzione.
  • Quello che dirò verrà mantenuto nel segreto professionale?
    Si, come psicologa sono tenuta per legge a mantenere riservato quanto mi viene narrato, fintantoché non viene messa a grave rischio la Sua salute, la Sua vita o quella di altri.
  • Lo psicologo mi legge la mente?
    Assolutamente no. Il rispetto per il Suo senso di autonomia è una priorità e lo sforzo per accrescerlo è alla base del lavoro psicologico.
  • E’ vero che lo psicologo non può lavorare se conosce il paziente?
    In parte è vero, perché il paziente e lo psicologo non possono essere amici. Possono lavorare invece se il rapporto non rientra nelle relazioni significative, ciò significa che non devono esserci coinvolgimenti personali importanti. Paziente e terapeuta non hanno rapporti al di fuori del setting terapeutico. Qualora accada (anche lo psicologo è un essere umano) si interromperà il rapporto professionale e si invierà il paziente ad un collega di fiducia. Tale limitazione fa parte delle regole professionali che garantiscono l’efficacia del lavoro psicologico,  permettendo un atteggiamento non giudicante, il segreto della riservatezza e la non-interferenza nelle relazioni quotidiane. Lo psicologo non trae alcun vantaggio che non sia l’onorario, l’interesse scientifico e professionale.
  • Qual’è la differenza tra psicologa e psicoterapeuta?
    Esistono delle differenze abissali tra i due ruoli professionali, ma sostanzialmente una specializzazione quadriennale in psicoterapia (possibile solo per medici e psicologi) permette di lavorare per ottenere dei cambiamenti significativi nella vita del paziente. Lo psicologo si limita a fare diagnosi, ovvero individuare il nome del problema del paziente, e a fare sostegno, cioè accompagnare il paziente nelle scelte quotidiane in base alle sue potenzialità. Lo psicoterapeuta invece accompagna il paziente a maturare una maggiore consapevolezza nella sua persona per potersi assumere lui stesso la responsabilità delle scelte, base indispensabile al cambiamento duraturo. Con una specializzazione si lavora anche con difficoltà caratteriali stabili e disturbi psichici più profondi. Inoltre, uno psicoterapeuta adotta un approccio specifico, coerente con un determinato inquadramento teorico e pratico. Io sono psicologa e sono specializzata in psicoterapia a indirizzo psicoanalitico.
  • Cosa significa specializzazione in psicoterapia psicodinamica?
    Da quando è nata la psicologia, circa due secoli fa, si sono sviluppati vari indirizzi psicologici individuando i loro presupposti in diverse teorie della mente. Ad esempio, alcuni psicologi considerano primariamente il comportamento e i pensieri cognitivi che ne stanno alla base e focalizzano la loro attenzione sulla modifica di tali schemi organizzatori. Il ramo della psicodinamica considera la mente come qualcosa di assolutamente unico, che si è sviluppata in un complicato intreccio di relazioni e di esperienze dando vita ad una storia preziosa. Tale approccio si basa sull’esperienza soggettiva del paziente, sui suoi modelli relazionali, sui conflitti tra le parti interne e sulle forze inconsce che agiscono silenziosamente su di lui. Il cambiamento in psicoterapia a indirizzo psicoanalitico si sviluppa quindi sulla costruzione di un nuovo significato condiviso della vita del paziente, lavoro che permette la ridefinizione della sua persona.
    Ciò che accomuna i vari indirizzi psicoterapeutici (ce ne sono più di 350 tipi riconosciuti validi in Italia), è l’importanza fondamentale della relazione terapeutica tra paziente e terapeuta affinchè vi sia un cambiamento. Diversi sono gli approcci al sintomo, gli strumenti utilizzati, l’atteggiamento dello psicoterapeuta e le tecniche utilizzate.
  • Cos’è una psicoterapia?
    La psicoterapia è una disciplina che si occupa della cura dei disturbi psicopatologici della psiche, che possono essere di entità e di natura diversa. È una specializzazione sanitaria riservata a medici e psicologi iscritti ai rispettivi ordini professionali e si articola in diversi indirizzi teorici a seconda di teorie e metodologie diverse. La psicoterapia offre ai pazienti un percorso utile ad affrontare diverse forme di sofferenza psicologica, ad alleviare i sintomi psicopatologici e le disarmonie della personalità e delle relazioni, spingendoli all’analisi interiore, al colloquio, al confronto e alla relazione.
  • Come posso prendere un appuntamento?
    È possibile fissare un appuntamento contattandomi telefonicamente al 345 725 9406, scrivendo una mail all’indirizzo dottoressa.rasomsara@gmail.com oppure compilando il seguente modulo di contatto.

“Vedere l’ombra
significa
illuminarla”

Dethlefsen e Dahlke, 1984

“Ciò che è rimasto capito male ritorna sempre; come un’anima in pena non ha pace finché non ottiene soluzione e liberazione”

Sigmund Freud